Luce

Benaglia

A piedi nudi
sulla spiaggia
lungo
il vestito, e nero
e la sabbia
asciutta, e il vento
e il cielo
il vento pulisce
stelle
stelle di Orione
Pleiadi solenni
non quanto i piedi
a passi lunghi
respiri
lunghi del cielo.

Cade
dal nodo di stelle
luce
oscilla, si poggia
sul vestito, e scompare
e su di te, e rimane luce
solamente, il corpo chissa’
luce serena
nodo ormai sciolto
luce nell’acqua
del mare
viola e cangiante
e le onde e i suoni
e il vento
passano
e la sabbia, e le risposte
la stanchezza
passano
grappolo di stelle
vertigine del nulla

e luce che va
sui sassi, sulla lava
spenta solo fuori dal ricordo
tra gli alberi, va
vagando leggera
nella piazza, nella calma
di Orione più alto
della luce che si incontra
del giorno che viene
del corpo che ritorna
sulla sabbia
e il vestito
che lo saluta ancora
mentre il mare sorride
al giorno nuovo che è.

18 novembre 2000