Immagini


Stress è una macchia che si allarga dalle mani agli occhi, e dagli occhi prova a prendere tutta la mente.

E’ il rumore che non ci fa sentire la bellezza del silenzio, e se il silenzio arriva ci fa irrigidire nella paura della catastrofe imminente. E forse una battuta e una risata non riescono a mandarlo via, a rompere il guscio appiccicato, ma forse un po’ di colore entra, e non ne rimaniamo sommersi.

 

N.B. Se vi state chiedendo di chi è questa magnifica immagine, andate qui: http://-az.deviantart.com  e ne troverete anche altre. Già che ci siete, se non lo conoscete, potete farvi un giro su Deviant Art, http://www.deviantart.com/, un magnifico sito pieno, pienissimo, straboccante di immagini e testi di tutti i tipi lingue pulsioni.

Mani che scivolano
sul tuo volto.
Sorriso sereno riflesso
nelle carezze, nell’acqua.
Perdersi insieme
nel senza tempo, nel mare.

Vado veloce
Luci rosse affilate
solleticano la mia lingua
Goccioline di sangue arabescano il selciato
punteggiano facezie
il salato è collana, e alfabeto speziato.

(^^)

tatuaggioCorrimano d’acciaio, immagine riflessa
translucida e transposta
ci si aggrappa salendo
mentre con gli occhi registra l’intorno
un seno appena trattenuto, un tatuaggio

su un piede, un libro aperto con foto
che nessuno comprerà, il caldo che pian piano
esce dalla finestra
e in cambio odori nuovi
odori della notte

ma non cambia l’indeciso
tocca tutti i libri
copertine bellissime, titoli rutilanti
promesse di magia, avventura o forti
emozioni: la morte, la ricerca
come questa che va da nessuna parte
in apparenza
però i passi non sono più casuali

lo vedi che torna, li annusa
ormai sono pochi i libri che mira
ne prende uno, lo tiene
poi indeciso è lento a poggiarlo
e con l’occhio è già tornato
all’altro
è una battaglia tra pochi
pochi misteriosi libri
chissà quale
rimarrà ancora misterioso dopo
talvolta due pagine e delusione

ma ora eccolo, due libri
e gli occhi finalmente liberi
e senza saperlo, sorride
a se stesso che ha scelto, ad una ragazza che lo guarda
come fosse anche lui copertina
ma non sa di avere un titolo
e così
va via
leggendo pagine, e pagine
e pagine di libri

mancando il bel piede tatuato
che sceglie ancora
e anche lui
va via.

Notte, vento fresco che rende l’attesa piacevole, passaggio a livello.

E poi un treno che arriva con fragore, e le luci dei finestrini che si vedono dietro le canne del terrapieno su cui passa. Prima si vede a tratti, la luce solamente quasi, e poi nitido passando davanti a me. E poi più nulla. Di nuovo il silenzio.

E quando si alza il passaggio a livello, non viene nemmeno voglia di ripartire.