Sat 9 Aug 2008
(la fiera antiquaria (di arezzo))
Posted by stefano under poesie
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(la fiera antiquaria (di arezzo))

Quel rosso che esce senza soste
rotolando su fossette e a cascatine
la discesa a sola misura -
prende tutti i guizzi del sole
— i riflessi della luce, gli incerti
umori della gente, che vede
e non trasale, ma passa —
prende gli odori che stanno fermi
aspettando un passeggero non distratto
che li porti a spasso, che li voglia
senza chiedere molto, alla deriva
su di sé, e ancora scorre
tra i legni e gli ori
ammassati con una fretta
strana al luogo, sacro invero
e pronto
— pronto a cantare mille storie
andate o finte, che belle
lo sono ancor di più —
strano che il rosso
chi lo evita, chi lo guarda e non capisce
non si fermi, e costeggia
il melograno, anche,
piccolo con le foglie
inesistenti a marcare i frutti
che ondeggiano a mostrare una gioia
sulla piazza affollata
a quel passaggio un po’ alieno.
Qui il vecchio è di casa
ma non l’antico
un rosso antico non sempre ci lega
ed è giusto che i rumori
non portino disturbo,
non tocchino nulla e non
si sporchino i resti
di chi saltava il vermiglio—
quando ci scorre tra i piedi non riesce
facile toccarlo, sebbene
un tono di richiamo
duro
colpisca, e allora in fuga:
alla questua del gioiello
o di arcaico il mobile, il legno,
a nascondere la macchia
di chi ha toccato
con mano curiosa e fragile
quel piccolo scorrere.
Sull’alto della strada
finalmente cade
sul sangue suo
il sacrificio.






