poesiole


Mani che scivolano
sul tuo volto.
Sorriso sereno riflesso
nelle carezze, nell’acqua.
Perdersi insieme
nel senza tempo, nel mare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E quando è pioggia fitta
Sul sax soprano, sul jazz leggero
E quando le mani si bagnano
   di fatica, d’eccitazione
Allora puoi, guardando fuori
   dal finestrino nascosto nell’acqua
Guardando dentro, curiosando
  la vita degli altri
Puoi toccare le luci
   rosse delle auto
   rosse delle labbra
E sentire e capire perché
E sorridere a tempo
   finalmente a tempo.

Vado veloce
Luci rosse affilate
solleticano la mia lingua
Goccioline di sangue arabescano il selciato
punteggiano facezie
il salato è collana, e alfabeto speziato.

(^^)

lupo

 

 

Nella città, brusio eccitato

al di là delle mura, è silenzio

e il basso ululato di un lupo – libero

 

 

 

 

(^)

gatto con ragazza

Guarda le mani, fissa gli occhi
pronto alla fuga se li apri
salta di sasso in sasso
fermo di fronte a te
per un minuto, e uno ancora
e alla fine, cauto ma non del tutto
ti salta in grembo
finalmente soddisfatto!

foto da di Strawberrymaya su Flickr

mare

Musica rossa lungo la schiena
blu elettrico entrando nella danza, in noi
e là fuori
il mare nebbioso, la Villa e i suoi alberi
riflettono
le mani intrecciate
i passi e i baci
nel gioco antico di stelle
e allegria.

lago
Lago dalla superficie sottile
vento e sole si sciolgono nell’acqua
suono armonico, nascita gentile
ametista che si apre, colore che va
lago che cambia immutato.

api

Odore aspro dell’aceto
rocce sbriciolate tra i piedi
salire silenziosamente, portato
dal vento, madhukar ebbro di polline.

albero

Graffio sulla collina
argilla scoperta
madre di nuovi fiori.

3/7/2002

coralli

E le donne coralline rosso-sorridono
affondate nel mare, lambite dal
fuoco di barche di resina-pino.
Sotto le mani, né fuoco né acqua,
suono del presente

3/7/2002

anfiteatro

Dopo aver recitato solenni
nell’anfiteatro all’aperto
pioggia scrosciante sulla pietra.

7/7/2008

camelia

Poggiata sulle colonne del tempio
entrare in te
all’irrompere della luce
aperta tra le offerte
profumo della magnolia.

1 luglio 2002