Archive for August, 2008

Ampolla

Quando si serve ghiacciato
nel bicchiere lungo a far salire
il pérlage, gli accenti dimenticati
gli ottavi di tono che salgono a far fronte
l’intemperanza del freddo, il blandire
la lingua discreta
duttile si serve
liquido sì, ma cremoso
d’Arabia la crema pastosa
salva i malanni sana i peccati
il terzo che il filosofo
uomo diceva servisse a
chi versa ora il liquore
limpido
sorridendo e le mani calde
posso anche credere che
le petit diable piano piano si muove
sul muschio bagnato e lo raccoglie
nell’ampollina gelosa sotto il braccio
a te lo ha regalato
“attenta” disse sorridendo “al calore
che quando manca dà l’oblio ma
se abbonda tutto il parlottare dei sassi
si versa sulla stradina di campagna
che ho fatto per te, per darti questo
velenotto del brusio: e tu
stai attenta al calore”.

Forse a questo pensi
così tranquilla sembri ma solo sembri,
perché dovrei bere se tu non?
Non ti credo più, anche quando
cose dolci, un po’ amare
nel bicchiere e nelle tue parole non vi è mai
un sapore solo.
Fammi bere, con piacere toglimi
i tuoi non miei rimorsi.

Ma ecco
le tue mani sono calde
e sulle mie labbra scorre caldo
e scorrendo brucia: tutto.

Luna

La mia mano sulla spalla
la tua
sembra più vera,
stasera.

La fragranza dei tuoi capelli
scende più a fondo
in me.
Non ho bisogno della luce
per vedere i tuoi occhi.
Luna, lama sottile, soffice
la finestra è aperta
e luce
è adesso
luce che salta, girovaga
luce che giace
e rinasce.

Il tuo respiro è calmo
e la mia mano è calma
il colore della tua pelle
è il tessuto
non dei miei sogni
ma del vero.

Vicina
stasera
più vicina,
alla mia mano
alla luna
al respiro.

22 giugno 2000

Dalia

C’è una dalia nel mio vaso
una dalia
che forse un giorno avrà
un fiore. Foglie, ci sono
e uno stelo corto, eppur robusto,
e un bulbo
che sotto
inonda tutto d’energia.

Acqua
ci vuole
e luce, acqua e luce,
basta poco
e costanza e terra.

Quando ci sarà il fiore
anche vento, ci vorrà,
per gli odori, e gli insetti
a dar vita
altra ancora
ed acqua, di più.

Ma oggi
c’è una dalia nel mio vaso
uno stelo verde e bello
e qualche foglia
ed io aspetto
la dalia
che tu torni
con l’acqua e il vento, il fiore
aspetto.

23 giugno 2000

Campanula

Campanula
notturna
umida, pioggia invasata
fulmini radi, potenza del cielo
quadrato di stelle
lise
da nuvole sgomente,
lente.
Silenzio
qui a casa
soltanto odori, e odori ancora
e i lampi e
il fiore e
la tua assenza
ma io ti sento
nel fiore
nella notte
in me.

agosto 2000

Benvenuti sul mio blog. Attualmente non so precisamente cosa dovrei scrivere, ma non ho dubbi che prima o poi qualcosa mi verrà in mente.

Il blog l’ho creato perché mi è capitato di pensare, o vedere, delle cose e pensare: “se avessi un blog lo metterei là“. Ora ce l’ho, ma non penso né vedo nulla… :-)

Benvenuto a te, internauta!