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Mani che scivolano
sul tuo volto.
Sorriso sereno riflesso
nelle carezze, nell’acqua.
Perdersi insieme
nel senza tempo, nel mare.

Vado veloce
Luci rosse affilate
solleticano la mia lingua
Goccioline di sangue arabescano il selciato
punteggiano facezie
il salato è collana, e alfabeto speziato.

(^^)

lupo

 

 

Nella città, brusio eccitato

al di là delle mura, è silenzio

e il basso ululato di un lupo – libero

 

 

 

 

(^)

mare

Musica rossa lungo la schiena
blu elettrico entrando nella danza, in noi
e là fuori
il mare nebbioso, la Villa e i suoi alberi
riflettono
le mani intrecciate
i passi e i baci
nel gioco antico di stelle
e allegria.

lago
Lago dalla superficie sottile
vento e sole si sciolgono nell’acqua
suono armonico, nascita gentile
ametista che si apre, colore che va
lago che cambia immutato.

api

Odore aspro dell’aceto
rocce sbriciolate tra i piedi
salire silenziosamente, portato
dal vento, madhukar ebbro di polline.

albero

Graffio sulla collina
argilla scoperta
madre di nuovi fiori.

3/7/2002

coralli

E le donne coralline rosso-sorridono
affondate nel mare, lambite dal
fuoco di barche di resina-pino.
Sotto le mani, né fuoco né acqua,
suono del presente

3/7/2002

anfiteatro

Dopo aver recitato solenni
nell’anfiteatro all’aperto
pioggia scrosciante sulla pietra.

7/7/2008

camelia

Poggiata sulle colonne del tempio
entrare in te
all’irrompere della luce
aperta tra le offerte
profumo della magnolia.

1 luglio 2002

Aqua

mandala

Flessibile, caliginosa, certo mia
aqua, viridis sine motu sed
declamante a lungo quando,
dall’esistenza quasi offeso, volgo
occhi capelli emistichi
ad altre sfere, homo novo per cogitatione
resoluto con alma trepida fra questa
aqua
quae est in
leggibile discesa
in pozze di petali raccoglitori di luce
petali di tulipani
eloquenti
nelle selve d’orgasmo.

Sentierotto vago

earth

Non privo di villana beatitudo
che sale
incerto perde spesso
il senso; e viene e lo lascia
sentiero che salde non ha molte
le tracce dovrebbero mostrare
forse manca la fine
il luogo
si perde il segno che guida
quando riappare non si può
dire se
lo stesso ancora.
Sale
fine beatitudo ancora.